Quanto scritto nella rubrica è di esclusiva responsabilità del fazioso che la cura. Come l'elefante non si cura della formica che lo imita, ci si augura che questa rubrica non offenda gli estimatori dell'Elefantino.
C'era una volta l'Onorevole F. Eletto in Parlamento con il centrodestra, alleato di Berlusconi, era anche stato ministro in uno dei governi del Cavaliere. A un certo punto, l'Onorevole F. inizia a criticare il governo e la maggioranza di centrodestra. Se Berlusconi dice A lui dice B, e viceversa. In questo modo è ogni giorno al centro dell'attenzione, diventa l'idolo dei giornali di sinistra, dei salotti radical-chic che lo applaudono a ogni critica che fa al governo, e inizia a chiedere la riforma della legge elettorale. A un certo punto l'Onorevole F. esce dal partito che ha contribuito a fondare e crea un suo piccolo gruppo.
Auguri alla Repubblica Italiana che compie 64 anni (e all'Italia che ne fa 149). Auguri da L'Aquila, la città dove nell'ultimo anno la Repubblica è stata più presente e attiva, in tutte le sue parti: dalle forze armate alla protezione civile, dai vigili del fuoco ai volontari, dal governo agli enti locali. Una presenza di cui c'è ancora bisogno, perchè se è vero che l'emergenza è stata superata bene è anche vero che c'è ancora tanto da ricostruire
Io non scordo le 3.32 del 6 aprile di un anno fa. Io non scordo le centinaia di morti e le decine di migliaia di sfollati, le lacrime e le ferite. Io non scordo la lunga lotta, vinta, contro la paura per le scosse che continuavano dopo il terremoto. Io non scordo chi è venuto in Abruzzo ad aiutare, a proteggere, a lavorare. Io non scordo gli aquilani che sono rimasti in tenda o sono tornati a ricostruire la propria vita prima ancora che la propria città. Io non scordo quanto di buono, tanto, è stato fatto in questi mesi. Io non scordo quanto bisogna ancora fare nei prossimi anni.
Di Pietro che ogni mattina si alza e grida al regime, e il Pd che ogni mattina si alza e non sa che dire; la Bonino che nel Lazio si allea con Rifondazione Comunista e Casini che in Piemonte sta assieme agli anticlericali; il Popolo Viola che crede che la democrazia siano solamente i gruppi su Facebook; i radicalchic con così tanto tempo da perdere da cercare di contare di persona quanti erano i manifestanti del Pdl a Piazza San Giovanni, e sbagliare i conti;
C'era una volta in Italia il principio della "presunzione di innocenza", per cui ogni accusato è innocente fino a prova contraria. C'era una volta un ordinamento giuridico con tre gradi di giudizio per accertare i colpevoli: primo grado, appello, cassazione. C'era una volta la sequenza logica e cronologica per cui prima vengono le indagini, poi il processo, e infine la condanna o l'assoluzione. C'era una volta una, seppur malfunzionante, giustizia in Italia.
Buon Natale e buon anno a chi ha 2.798 amici su Facebook ed esce sempre con le stesse 4 persone.
Buon Natale e buon anno ai direttori generali delle università private di Roma che dopo aver raccomandato cani e porci per una vita, consigliano al figlio di andare all’estero perché in Italia ci sono troppo raccomandati.
Se Travaglio dice che sei uno stragista. Se Repubblica dice che sei un pedofilo. Se Santoro dice che sei un mafioso. Se Grillo dice che sei uno psiconano. Se MicroMega dice che sei un fascista. Se l'Unità dice che sei un dittatore. Se Di Pietro dice che ci scappa l'azione violenta. Allora prima o poi un pazzo che mette in pratica le parole di tutti questi seminatori di odio salta fuori e ti spacca la faccia. Tra gli applausi dei gruppi su Facebook che lo vogliono santo subito.
In una scuola a Cremona gli inseganti hanno abolito il Natale, insegnando ai bambini che il 25 dicembre è la Festa delle Luci, perché il Natale urterebbe la cultura dei figli degli immigrati. È la stessa logica ridicolizzata dalla puntata del cartoon South Park in cui per non urtare la sensibilità dei non cristiani il Natale veniva sostituito con la festa del pezzetto di escrementi.
A luglio ero andato agli uffici del Comune dell'Aquila alloggiati alla scuola elementare Collodi, passando davanti a una fila di tendopoli. Sui banchi dei bambini pile di moduli ed elenchi, e gente in fila ovunque.
Vent'anni fa, il Muro alzato attorno a Berlino Ovest dal regime comunista per impedire ai suoi cittadini di fuggire nel mondo libero a Occidente di quella cortina è caduto. Con esso, è crollata la fallimentare e tragica esperienza del comunismo sovietico, è finita la divisione dell'Europa dovuta all'occupazione russa, e milioni di europei hanno imboccato la loro strada verso libertà e benessere.