Con l’arrivo della Gestapo a Parigi, in seguito alla folgorante vittoria delle truppe tedesche, si aprì per la polizia segreta un periodo impegnativo ma anche economicamente prospero. Della Geheime Staatspolizei si conoscono le attività di spionaggio e di repressione; meno note sono le sue numerose proprietà immobiliari e i mille sciacalli che si sono occupati più della visione aziendale che poliziesca della guerra. Tra le figure più importanti, sotto questo punto di vista, troviamo tre attraenti signorine.
Diverso tempo addietro ci siamo occupati, nell’ambito di questa stessa rubrica, dell’operazione Quercia, l’azione segreta tramite cui i tedeschi riuscirono, nel 1943, a liberare Mussolini, dopo l’arresto subito in seguito al crollo del regime fascista (per chi volesse approfondire questo tema, l’articolo è disponibile qui). Alcuni storici accreditati ritengono però che in realtà, a scovare il Duce, non furono Skorzeny e Warger, bensì un noto occultista tedesco.
14 luglio 1943. Un piccolo aereo color kaki ronza nell’aria della Sicilia soffocata dal caldo e dalla guerra, lanciando un fazzoletto di seta gialla e nera con ricamata una “L” dalla forma arcaica. “Era il 14 luglio del 1943” diranno poi alcuni abitanti di Villalba, il paesino siciliano interessato dalla strana missiva, “e un messaggio cadde dal cielo. Da quel momento abbiamo saputo che gli americani erano nostri amici”.
Breve storia dei servizi segreti della Germania Orientale. Anno del Signore 1950. La Germania, a seguito della seconda guerra mondiale, è ormai divisa in due parti e la Porta di Brandeburgo segna fisicamente ma soprattutto idealmente la divisione tra l’est della Germania, controllato dall’URSS, e l’ovest, controllato dagli USA e dalle altre potenze occidentali.
In molti casi la guerra viene condotta dagli uomini; ma ciò non toglie che anche le donne possano avere dei ruoli interessanti e alle volte fondamentali. Pensando al MI6, il servizio segreto inglese, balza subito agli occhi, ad esempio, che la maggior parte dei suoi capi, lungo la storia, fossero proprio donne, come Q dei film di James Bond.
“Ricorda il 5 novembre!”: il dito ossuto di una clochard indicò verso il Big Ben che si stagliava sopra di noi, come a volerlo maledire. Già, perché il Big Ben non è solo lo stupendo orologio che scandisce i ritmi di vita dei londinesi ma è anche una delle torri della House of Parliament: il parlamento inglese.
Ore 12:30 del 27 giugno, A.D. 1976. Un aereo Airbus A300 dell’Air-France decolla da Atene con destinazione Parigi. A bordo si trovano 244 passeggeri e 12 persone di equipaggio. Poco dopo il decollo il panico si impadronisce dell’aereo dopo che 4 terroristi prendono il controllo del velivolo.
I pionieri dell’arte della intelligence non impiegarono molto a capire che i loro messaggi potevano facilmente essere intercettati e costituire quindi un pericolo strategico. Fu così che nacque la crittografia.
Era il 10 maggio 1941 quando, nell’infuriare della battaglia d’Inghilterra, un aereo tedesco Messerschmitt 110 sorvolò la contea del Lancashire dando la possibilità al proprio pilota di paracadutarsi nelle vicinanze del castello di Dungavel, residenza del duca di Hamilton.
Ore 17,30 del 25 luglio 1943. Mussolini, sollevato dai suoi incarichi la notte precedente, incontra per un’ultima volta il re Vittorio Emanuele III e poi, per ordine di questi, viene arrestato e trasferito prima alla caserma dei carabinieri “Podgora”, nel quartiere di Trastevere, e, in seguito, nella scuola allievi ufficiali di Via Legnano (oggi via Carlo Alberto Dalla Chiesa).