È difficile ricostruire con ordine la vicenda del lodo Alfano, giacché ha fatto saltare il buon nome della Corte e pure i nervi del premier. Tutto ha avuto inizio nel 2004,
Michele Santoro non è un giornalista. Questo è certo. O almeno non è solo un giornalista. È un politico senza cariche istituzionali, che con un programma in prima serata su Raidue si maschera da alfiere della libera informazione, con il fine di fare politica. Di fare provocazione. Tanto contro il centrodestra quanto contro il centrosinistra moderato, che oramai lo teme e lo detesta quanto è più di Berlusconi.
“Questo non è il momento”: dal giorno delle tragiche vicende de L'Aquila, politici, giornalisti, avventori da bar e quant'altro non fanno altro che palleggiarsi quest'espressione, professando la fede del silenzio rispettoso e guaritore.
Avete presente quei jingles, che all’improvviso entrano in testa e che ci ritroviamo a canticchiare senza motivo, quelli che è difficile poi toglierseli di mente? Ecco, questo è quel che è successo con la filastrocca del Global Warming: un bel giorno ci è entrata in testa, chissà come e perché, e adesso la canticchiamo a memoria.
Il 21 marzo è iniziata ufficialmente la Primavera. Normalmente questo significa aprire le finestre ed essere baciati dal sole, salutati dal cinguettio di passerotti felici. Invece ha fatto più freddo che mai fino a qualche giorno fa. Al di là di inutili ed abusate citazioni come “non ci sono più le mezze stagioni”, bisogna riconoscere che il fenomeno è preoccupante.
Le proteste che hanno visto uniti in questi giorni studenti universitari, ricercatori, professori, sindacati (ad esclusione della Cisl) e madri di famiglia nascono dalla portata deflagrante della combinazione tra la finanziaria di Tremonti e il decreto Gelmini.
Beata ignoranza. Anzi, stramaledetta ignoranza. Perché di ignoranza s’è trattato, nient’altro. È impossibile qualificare e classificare diversamente l’atteggiamento con il quale orde di studenti professori e genitori si sono riversati nelle piazze italiane o all’interno delle varie scuole superiori o universitarie per occuparle in segno di protesta contro il Ministro Gelmini
La Chiesa ha il diritto e soprattutto il dovere di offrire ai cattolici un punto di riferimento, di svolgere un ruolo di guida, di esprimere il suo giudizio morale sulla realtà umana.